Perché fare testamento
In Italia ci sono due tipologie di successione a causa di morte:
quella per legge e quella in presenza di testamento.
In mancanza di testamento, si apre la successione legittima (vale a dire “per legge”), in questo caso i beni del defunto vengono devoluti, sulla base di quanto stabilito dalla legge, ai parenti più vicini allo scomparso, fino al sesto grado di parentela.
La redazione di un testamento permette di scegliere esplicitamente a chi destinare il proprio intero patrimonio (o meglio la quota disponibile di quest’ultimo), oppure singoli beni.
Inoltre redigere delle disposizioni testamentarie chiare e precise aiuta ad attenuare eventuali conflitti famigliari.

Come si fa testamento
Il testamento è un atto unilaterale di disposizione dei propri beni per il momento successivo alla propria morte. Può riguardare l’intero patrimonio oppure singoli beni.
Esistono tre forme di testamento per l’ordinamento italiano: olografo, pubblico e segreto.
La legge italiana non consente il testamento orale.
È la forma più semplice ed immediata di testamento. È il testamento scritto di proprio pugno (a mano!) dal testatore. Per essere valido deve recare una data precisa (e sarebbe tale anche la dicitura “Natale 2020” o simili) ed essere sottoscritto dal testatore.
Per questo tipo di testamento non sono necessari testimoni, né formalità diverse da quelle sopra descritte. Queste caratteristiche lo rendono uno strumento molto semplice ed economico, alla portata di tutti.
Può essere conservato ovunque, anche se sarebbe consigliabile consegnarne una copia ad un Notaio di fiducia, affinché provveda per tempo all’apertura della successione. Inoltre, affidare il testamento ad un professionista previene la possibilità che qualcuno in malafede distrugga il testamento.
Il Notaio non può rilasciare a nessuno informazioni sulla presenza del testamento presso il suo studio prima della morte del testatore.
È il testamento scritto dal Notaio con atto pubblico in presenza di due testimoni.
Pubblico, infatti, non significa che il contenuto di questo testamento verrà divulgato in qualche modo, ma semplicemente che è redatto da un Pubblico Ufficiale (il Notaio).
È la tipologia di testazione consigliabile in presenza di grandi patrimoni o nel caso in cui vi siano famiglie molto numerose, con un grande numero di eredi, perché il Notaio può guidare il testatore a non commettere errori e a non inserire disposizioni nulle (perché in contrasto con la legge, specie nel caso di violazione dei diritti degli eredi necessari o legittimari).
È una tipologia di testamento che viene redatta dal testatore e consegnata in busta chiusa al Notaio alla presenza di due testimoni. In questo caso il Notaio accerta l’esistenza del testamento, ma non è a conoscenza del suo contenuto fino all’apertura della successione.
Il testamento è sempre REVOCABILE a prescindere dalla forma in cui è stato redatto.
Tutte le forme di testamento possono revocare le altre forme. Ad esempio, un testamento olografo può revocare un testamento pubblico, ma è importante che risulti la data in modo certo e che sia conservato in modo adeguato, altrimenti il Notaio che ha redatto il testamento pubblico aprirà la successione sulla base di quello, se non dovesse essere a conoscenza del nuovo testamento.
Il testamento OLOGRAFO può essere revocato anche per DISTRUZIONE.
Per questo è importante depositarlo a persone di fiducia e magari averne più originali. Nel caso in cui vi siano diversi originali vanno distrutti tutti per la revoca! Per revocare un testamento precedente è sufficiente scrivere la formula “Revoco ogni mia precedente disposizione testamentaria”.

5 buoni motivi per redigere un testamento
- È un gesto di ATTENZIONE verso i propri cari.
- Protegge i parenti più stretti e permette di tutelare minorenni e/o incapaci.
- Valorizza i legami non di parentela, in questo modo è possibile lasciare un ricordo, ad esempio a qualche caro amico che altrimenti rimarrebbe escluso dalla successione.
- Permette di sostenere una BUONA CAUSA e di investire nel futuro per il mondo che verrà.
- Rispetta le volontà del testatore permettendogli di scegliere davvero a chi andranno i suoi beni.
Alcuni consigli
- È un atto INDIVIDUALE.
È nullo il testamento congiunto. - È un atto sempre REVOCABILE.
Sono nulli i patti in cui ci si impegna a non modificarlo. - È meglio non inserire disposizioni relative a donazione di organi, esequie e modalità di sepoltura: il testamento viene aperto in genere dopo che sono avvenuti i funerali del defunto.
Chi può fare testamento
Chiunque sia:
- Maggiorenne
- Non interdetto
- Capace di intendere e di volere
Chi è stato oggetto di una sentenza di inabilitazione può validamente disporre per testamento.
Fare testamento non è un privilegio per pochi: non serve avere un grande patrimonio per fare testamento!
Come posso tutelare la mia famiglia?
Un lascito solidale è una scelta di solidarietà. Una scelta che tiene a cuore tutti: gli eredi legittimi e gli enti che si decide di sostenere. Il patrimonio che si può lasciare in eredità, infatti, si divide in due parti.
Gli eredi legittimi sono coloro ai quali l’eredità si devolve in assenza di testamento; i soggetti legittimari sono coloro ai quali la legge riserva
una quota di eredità. La parte di eredità di cui puoi invece disporre liberamente si chiama quota disponibile. Questa parte di patrimonio può essere destinata a chiunque tu voglia, anche alla FARO.
Qualunque disposizione testamentaria in favore di un ente no profit non potrà mai ledere i diritti di quei parenti che la legge individua come eredi necessari.







Perché dovrei fare un lascito testamentario in favore della Fondazione FARO ETS?
Da oltre 40 anni la Fondazione FARO opera per garantire la migliore
assistenza medico-infermieristica a casa e in hospice, accanto ai pazienti affetti da patologie croniche e in fase avanzata di malattia.
Scegliere di destinare un lascito solidale alla FARO significa permettere che la Fondazione possa continuare a sviluppare nuovi progetti e a difendere la dignità della vita, fino alla fine.
Un lascito testamentario è una donazione non onerosa, ma pianificata, verrà eseguita solo al momento dell’apertura della successione. Se in vita si è creduto nella missione FARO, inserire un lascito nel proprio testamento è il modo migliore per continuare a sostenere la FARO.

Cosa si può lasciare
- una somma di denaro, azioni, titoli d’investimento;
- un bene mobile, come un’opera d’arte, un gioiello o anche un arredo di pregio, obbligazioni o titoli;
- un bene immobile, come un appartamento;
- la polizza vita indicando come beneficiaria la Fondazione FARO;
- tutto il patrimonio.
Affinché il lascito sia valido, è necessario indicare esplicitamente la Fondazione FARO ETS come erede o come destinataria di singoli beni.
Non è necessario lasciare ingenti patrimoni. Ognuno, infatti, può decidere di lasciare quello che vuole o quello che può, anche un piccolo contributo fa la differenza per chi affronta la malattia.

Domande frequenti
Se il testamento è olografo non costa nulla. In caso di testamento pubblico, i costi per la redazione possono variare sulla base delle verifiche che il Notaio deve effettuare.
Non è necessario. È consigliabile però rivolgersi ad un Notaio in caso di patrimoni molto grandi, oppure in presenza di molti beneficiari. Così, il professionista avrà modo di consigliare come orientarsi nel complicato diritto successorio italiano, evitando di incorrere in errori.
NO. La successione “legittima” è quella che si apre in assenza di testamento e quindi in base alle disposizioni di legge. Quando si parla di “legittimaria”, o meglio di eredi “legittimari” ci si riferisce alle quote riservate NECESSARIAMENTE dalla legge a certe categorie di eredi (coniuge e figli o, in assenza di questi, ascendenti non premorti).
Se si tratta di un testamento OLOGRAFO, consigliamo di prepararne diverse copie originali. Consegnarne più copie a persone di fiducia può contribuire alla sicurezza che il documento non venga perduto o distrutto. Per maggior sicurezza si può consegnarne una copia ad un Notaio di fiducia. Se si decide di inserire una disposizione in favore della FARO nel proprio testamento, è possibile contattarci direttamente, così sapremo dare un accompagnamento adeguato per ciascun caso specifico.
La Fondazione FARO rispetterà sempre le ultime volontà contenute nei testamenti di cui è beneficiaria, ma nel caso in cui non vi fossero indicazioni specifiche ogni lascito verrà utilizzato laddove sarà più necessario intervenire per rendere effettiva l’opera della Fondazione.
Vuoi avere maggiori informazioni sulla possibilità di fare un lascito solidale alla FARO?

Edoardo d’Ettorre
DIRETTORE AMMINISTRATIVO
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