Storie
Ci sono storie che hanno il sapore di casa

Ci sono storie che hanno un odore, un profumo, che ti basta risentire, anche a distanza di anni, per ritrovarti lì, in quel momento e in quel luogo.
Ci sono sapori che sanno di casa, che ti trasportano indietro nel tempo e accanto alle persone che ami.
Rosa non è così convinta delle friselle che abbiamo preparato insieme in hospice. «Non ho mai visto mettere il tonno. E bisognerebbe usare il pane raffermo, quello del giorno prima che non si usa più» ci ha detto, tra il serio e il divertito.
«Cucinare è sempre stata la mia vita, avere le persone care attorno alla tavola, anche quando ho iniziato a non stare bene: 15 giorni fa ho ancora fatto la parmigiana!».
Il punto di Rosa non è però la ricetta perfetta, è essere tornata a un tempo che sa di famiglia. Di nuovo attorno a un tavolo disordinato pieno di ingredienti disparati, ciotole e basilico profumatissimo.
Nei nostri hospice non succede nulla di speciale. Nulla di diverso da quello che succede a casa. Trovarsi insieme per preparare un piatto che piace a tutti ascoltando la musica, litigare scherzosamente sulle quantità, sui giusti ingredienti, su quanto lasciare in ammollo il pane.
Assaggiare, aggiustare di sale e pepe, sorridere e promettersi che la prossima volta non verrà messo il tonno. «E il pomodoro nelle vere friselle non va tagliato, va strofinato!».
Questo è ciò che accade nei nostri hospice, vivere un tempo prezioso che diventa cura, relazione, vera e autentica.
Anche preparando una semplice frisella, anche quando sbagliamo ad affettare il pomodoro e usiamo il pane sbagliato.
Vi assicuriamo però che il risultato era, comunque, buonissimo.
Clicca qui per ascoltare l’intervista completa a Rosa.