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26 marzo 2018

Tutti insieme per la Fondazione Faro e la Acus Onlus

La solidarietà ha il volto e il sorriso dei torinesi.

Il colore arancio ha regalato un tocco di colore ad una Torino fredda e grigia che è “sbocciata” solo nel primo pomeriggio di domenica 25 marzo. Le maglie arancioni che hanno contraddistinto la corsa intitolata a Sergio Bertoldini, la Acus Run 2018 della Acus Onlus e della Fondazione Faro Onlus, e che hanno indossato in tantissimi, sono state le protagoniste di una giornata segnata dallo sport e dalla solidarietà.

Una giornata straordinaria nel vero senso, quella di domenica scorsa, perché ha messo insieme corridori, atleti, sportivi, famiglie (tante!), bambini (quanti!) e gli amici a quattro zampe. Di corsa o camminando lungo le rive del Po, tutti insieme, dal primo all’ultimo, hanno mostrato il volto della solidarietà che aveva il sorriso stampato sul viso.

Tutti erano uniti in cordata per una nobile causa, ricordare Sergio, morto prematuramente per una brutta malattia, e per sostenere il progetto “Protezione Famiglia” della Fondazione Faro, nato per le famiglie più vulnerabili al fine di offrire supporti assistenziali psicologici e sociali nel tortuoso percorso della malattia.

Il percorso, andata e ritorno, ha previsto la partenza da viale parco Michelotti 21 (di fronte alla Bocciofila Sis) in direzione Gran Madre, ed è proseguito verso il parco del Meisino; il ritorno dal parco del Meisino a viale parco Michelotti. C’erano tanti sportivi ma anche amanti della corsa, coppie con bambini e passeggini al seguito, e poi anziani, gruppi di amici, singoli e intere famiglie. Perché, in fondo, sostenere la solidarietà è un gesto che accomuna tutti, grandi e piccini, di corsa e a piedi.

C’erano Federica, 32 anni, e Riccardo, 36, amici della Acus e genitori del loro primo figlio, 5 mesi, che dormiva nel passeggino, cullato dalla passeggiata mattutina. “Siamo felici di essere qui e di ricordare Sergio. E’ anche un modo di trascorrere una giornata diversa dalle altre”.

Dietro di loro c’era Valeria, 80 anni, occhiali scuri e passo spedito. “Sono una storica volontaria della Fondazione Faro. Sono al suo fianco da 10 anni. E’ bello vedere il coinvolgimento di tante persone unite nello spirito dell’amicizia e della solidarietà. La Acus Run è una iniziativa molto importante per noi e siamo orgogliosi di essere qui”.

Maria Sole ha soltanto due anni, indossa un cappellino di lana a righe colorate, un giubbottino imbottito ed è una grande chiacchierona. Insieme al suo papà Edoardo sostiene l’iniziativa a piccoli passi. E’ determinata e mentre cammina si guarda intorno ammirando il fiume e la natura tutto intorno. “Per Maria Sole è la prima Acus Run ma io e la mia famiglia la seguiamo da tre anni – spiega Edoardo che ora tiene tra le braccia la piccolina mentre arriva anche Alice, il loro cane, che era rimasto a giocare con un altro cane pochi passi indietro -. Leonardo che ha cinque anni è con la sua mamma, sta correndo la Acus di un chilometro. Questa iniziativa ci coinvolge da vicino perché Sergio era un compagno di studi di mia moglie. Siamo qui per lui”.

E poi ecco arrivare di corsa Dalila, 6 anni, e suo fratello Edoardo, 7. “La mamma sta correndo la 10 chilometri, noi diventeremo bravi come lei” sorridono orgogliosi i due bambini accanto al loro papà.

Paola ed Ezio camminano la Acus Run tenendosi per mano, chiacchierando della vita. “Camminare fa bene alla salute – dice lui sorridendo - e se poi si fa per una giusta causa, fa ancora meglio! Camminiamo la cinque chilometri e per noi è la prima Acus. Nostro figlio, che ama la corsa, sta correndo la 10 chilometri. Siamo una famiglia unita per le due onlus”.

Proprio come madre e figlia, ma in realtà sono grandi amiche da anni, sono Laura Franco, che partecipa alla Acus Run da tre anni, e Roberta Rossignoli, per la seconda volta al fianco delle due onlus. “Questa iniziativa mi tocca da vicino perché Sergio era un amico di mio figlio” spiega la signora Laura. “Siamo qui per lui – aggiunge l’amica Roberta – e anche per stare insieme, visto che era da tempo che non trascorrevamo una giornata in compagnia”.

Franca, che ha 74 anni, è una grande appassionata di speciali camminate, proprio come la Acus Run. “Amo camminare da sempre: la mia prima camminata risale a 24 anni fa quando percorsi 100 chilometri a piedi nel segno della fede e della spiritualità – spiega con il sorriso –. Ho un bellissimo ricordo del cammino di Santiago che ho fatto l’anno scorso. A maggio, invece, concluderò il percorso della via Francigena. Oggi cammino per sostenere la Fondazione Faro e la Acus, e il mio cammino è ancora più speciale. Sono felice di essere qui”.

Liliana Carbone