NEWS:
NEWS
18 aprile 2017

Il volo più sublime? Il Tuo 5x1000

La faro è una luce per il malato e la sua famiglia. Tienila accesa!

La vita è fatta di scelte e le scelte che prendiamo sono come gli aeroplanini di carta che facevamo da bambini: disegnano percorsi che spostano aria e arrivano sempre in un punto in cui c’è, c’è stato o ci sarà qualcuno.

Certe scelte per noi semplici possono essere la corrente d’aria che soffia per portare benessere e gioia a qualcun altro che è lì in attesa proprio del vostro aeroplanino.

Il vostro 5x1000 è quell’aeroplanino che vola sulle nostre teste a portare un aiuto concreto ai nostri cari ammalati.

Forse voi non lo sapete dove arriva il vostro aeroplanino eppure io ho visto le persone che lo ricevono. Li ho visti ridere e li ho visti commuoversi per i piccoli gesti che ancora fanno grande il genere umano.

Li ho visti illuminarsi per un bicchiere di vino o un piatto di spaghetti. Li ho visti ballare e cantare quando sembrava che non avessero più fiato. Ho visto i loro parenti non accorgersi più di tutto il lavoro attorno, ma concentrarsi solo sullo stare insieme al proprio caro.

Ho visto medici e infermieri consegnare personalmente gli aeroplanini. Ho visto decine di volontari muoversi ogni giorno su e giù per la città con centinaia di aeroplanini stretti tra le mani; a volte l’aeroplanino è una sacca di sangue, a volte è una fialetta di antiemetico, a volte è una pizza fumante, altre ancora è semplicemente un sorriso.

Non sempre è importante sapere che forma assumerà il vostro aeroplanino, l’importante è farlo decollare. E io vi assicuro che qualcuno di noi lo prenderà e lo consegnerà a chi è lì in attesa di un gesto, di un segnale, di un aiuto.

Quando sarà il momento della dichiarazione dei redditi, donate il vostro 5x1000 alla Fondazione FARO onlus indicando il codice fiscale 97510450014 e farete partire un preziosissimo aeroplanino. Sarà un concetto banale ma la vita è fatta di scelte: scegli di aiutare un ammalato. La FARO è una luce per il malato e la sua famiglia, tienila accesa.

Patrizia Cavallaro