Le cure palliative domiciliari

A casa del malato, tutti i giorni dell'anno.

Il servizio viene attivato su segnalazione della famiglia, su richiesta del medico di famiglia o del reparto ospedaliero.

L’assistenza domiciliare mira a consentire al paziente di ricevere cure adeguate nell’ambiente caldo e rassicurante della sua casa, circondato dai suoi familiari e dai suoi ricordi.

Il servizio comprende:

  • Visite regolari dell’équipe costituita da medico e infermiere (mini-equipe) che lo seguirà durante tutto il periodo di assistenza, con reperibilità telefonica dalle 8.00 alle 20:00, tutti i giorni della settimana, festivi compresi;
  • Attivazione, all’occorrenza, dei servizi dello psicologo e del fisioterapista;
  • Prestazioni specialistiche come le trasfusioni, le paracentesi e l’inserimento del catetere venoso centrale nonché tutte le eventuali visite specialistiche che si rendessero necessarie durante il corso dell’assistenza.

La presa in carico dell’assistenza domiciliare

Alle richieste di assistenza per pazienti a domicilio che giungono alla segreteria FARO dai Medici di Medicina Generale, dai reparti ospedalieri o dalle famiglie stesse, segue una prima valutazione telefonica, effettuata nell’arco delle successive 24 ore, a cui segue la visita medico-infermieristica di presa in carico nel corso della quale viene redatto il Piano di Assistenza Individuale.

 Il territorio dell’assistenza domiciliare

 L’assistenza domiciliare è stata il primo servizio offerto ai cittadini inizialmente sull’area metropolitana delle ASLTO1 e ASLTO2 e poi esteso nel corso degli anni alle aree di competenza delle ASLTO3, ASLTO4 e ASLTO5 in regime di convenzione. Sul territorio della ASLTO1, ancora privo di convenzione, il servizio è totalmente a carico della Fondazione.

Per l’area della ASLTO3 si è invece sperimentato un nuovo modello che ci vede in Associazione Temporanea di Impresa con l’Associazione Luce per la Vita e prevede la suddivisione geografica di un  vasto territorio in gran parte montano.